Nella Capitale del Bitume - Hitachi Construction Machinery Europe

Cicli intensi non spaventano la ZW220

Milano è da sempre simbolo della modernità italiana, ma è anche forse il mercato più competitivo del nostro paese in tutti i settori, anche e soprattutto, in quello della costruzione e manutenzione delle infrastrutture. Qualità e velocità di reazione sono qui due fattori fondamentali, da inseguire senza sosta, pena l’espulsione rapidissima dal mercato. Proprio per questo abbiamo accolto ben volentieri l’invito di Hitachi e del suo importatore per l’Italia, la Scai di Ospidalicchio che a Milano ha una filiale, a visitare l’impianto di produzione di Segrate della Milano Bitumi, azienda che dal 1992 fornisce a Milano e al suo hinterland una gamma davvero ampia di coglomerati destinati all’asfaltatura delle strade e autostrade del capoluogo meneghino. Nello specifico si trattava di vedere all’opera una pala gommata ZW220 (vedi il video sul nostro canale gowemTV), impiegata per il carico delle tramogge dell’impianto di produzione, un Marini Map 200-220 da 200 ton/ora. Un lavoro impegnativo che non consente sconti in fatto di produttività e di affidabilità, soprattutto quando le consegne si susseguono senza sosta....

Un lavoro da duri

Alimentare un impianto per la produzione del conglomerato è senza dubbio una delle lavorazioni più “toste” che si possano richiedere a una pala gommata. Rispetto al normale lavoro di carico di un cantiere di movimento terra, qui il ritmo è senz’altro più frenetico e sia gli operatori sia i mezzi sono messi a dura prova (il monte ore/annue lavorate è davvero imponente). Si deve, infatti, provvedere non solo ad alimentare con precisione certosina tutte le tramogge dei vari tipi di aggregati (per consentire all’impianto di funzionare al meglio), ma anche rispondere alle richieste di approvvigionamento di imprese esterne che vengono all’impianto per fornirsi di asfalto fresato da riciclare. E qui nessuno è disposto ad aspettare un secondo di più (siamo a Milano, ricordiamocelo). Parole chiave quindi per entrare come fornitore di macchine in Milano Bitumi: affidabilità e produttività. E’ proprio su questi due parametri che Hitachi e Scai, attraverso la filiale di Milano, hanno vinto la scommessa, che si è concretizzata nella fornitura di una ZW220. Scommessa vinta certo, ma aspettative rispettate anche nel tempo, dato che la ZW220 ha già accumulato oltre 8000 ore di lavoro, senza evidenziare problematiche di sorta. Ma vediamo nel dettaglio questa “dura” del caricamento.

Veloce e docile

In Hitachi, per la nuova serie delle pale gommate ZW, hanno davvero puntato molto sulla produttività. Di alto profilo innanzitutto il controllo totale della coppia sia alla pompa sia al motore: il sistema TT (Total Torque, controllo totale della coppia appunto) garantisce una forza di penetrazione adeguata (agendo in continuo sulla coppia totale del motore e sulla pompa), ma anche aumenta la velocità del mezzo sulla base della lavorazione che si sta compiendo. Tre le modalità operative selezionabili dall’operatore: P (per operazioni di scavo pesante), N (per operazioni di carico) e L (per lavori leggeri), tutte caratterizzate da un cambio di marcia reattivo e morbido grazie al cambio automatico con sistema load sensing a ingranaggi elicoidali (guida morbida = minore carico disperso). Altrettanto utile il differenziale con ripartitore di coppia presente di serie su tutte le pale ZW: con questo sistema, lo sforzo di trazione viene ripartito sulle due ruote, impedendo eventuali slittamenti e garantendo una migliore agilità in terreni particolarmente difficili (fango o superfici sconnesse). Optional, invece, il differenziale autobloccante. Interessante infine il sistema di esclusione automatica della frizione che può essere settato su tre diverse modalità: S (esclusione con pressione veloce del pedale, per un carico veloce su terreno livellato), N (pressione intermedia, carico su pendio) e D (pressione a fondo, utile per lo scarico su tramogge in pendenza).

Una produzione difficile da eguagliare

Contemporaneità: parola chiave per la nuova ZW220; i movimenti sono ora davvero simultanei, soprattutto per quel che riguarda la benna e il braccio di sollevamento, in modo da aumentare di molto l’efficienza nei lavori di carico e scavo. Su tutte le pale gommate Hitachi di nuova generazione, inoltre, è notevole la funzionalità del sollevamento del braccio pala in movimento, funzione che garantisce un incremento di oltre il 10% delle prestazioni di trasporto. Produttività che risente in positivo, soprattutto quando si debba raccogliere gli inerti dispersi, anche dall’azione del sistema flottante del braccio di sollevamento che, senza impegnare il circuito idraulico, consente alla pala di seguire le irregolarità del terreno. Di notevole aiuto inoltre il sistema di autolivellamento della benna che può essere settata in posizione parallela al terreno. Optional (ma interessante) il sistema di autolivellamento del braccio di sollevamento che può essere sollevato e abbassato a un altezza predefinita dall’operatore. Importantissimo in situazioni di carico come quella dell’impianto Milano Bitumi, il sistema RCS (Ride Control System) che riduce drasticamente il beccheggio su terreno dissestato, aumentando il comfort di guida e contestualmente riducendo la quantità di carico disperso lungo il tragitto. LA ZW220 è, infine, davvero molto resistente: telaio più spesso a sezione scatolare, assali heavy duty, ingranaggi differenziali molto solidi e una ventola di raffreddamento ad azionamento idraulico con sistema automatico di rilevamento della temperatura sono solo alcune delle implementazioni sui nuovi modelli. Considerate le 8000 ore di lavoro che la ZW220 ha già accumulato nell’impianto di Milano Bitumi, tutte queste implementazioni sono davvero ben viste...


il personaggio: Giorgio Mainini

Come Milano Bitumi operiamo da anni sul mercato milanese (città e hinterland) con una azione imprenditoriale volta all’innovazione continua e alla massima qualità del prodotto e del servizio.” Esordisce così Giorgio Mainini che continua “Il mercato nel corso degli anni ci ha premiato, facendoci crescere, almeno fino alla crisi del 2008, fino ad un fatturato di 10 milioni euro. Ovviamente la crisi ha colpito anche la nostra azienda (non avrebbe potuto essere diversamente), ma abbiamo deciso di affrontarla non con la filosofia del ribasso dei prezzi, quanto piuttosto puntando ancor di più sull’innovazione tecnologica e sulla produttività. Non ci rassegniamo ad accettare un mercato al ribasso in cui molti ormai, pur di vincere un appalto, lavorano in perdita. Non c’è ottica imprenditoriale in questo. Per qualificare i nostri processi abbiamo quindi bisogno di stringere i rapporti con i nostri fornitori che condividono la nostra strategia: in quest’ottica la filiale Hitachi/Scai di Milano si sia mossa in questi anni molto bene, con nostra soddisfazione sia dal punto di vista dei prodotti sia da quello del servizio di assistenza (ormai fondamentale nella scelta di un fornitore di macchine da cantiere).

il personaggio: Silvano

Il sig. Silvano, operatore specializzato sulla ZW220 inizia deciso: “Ad una pala caricatrice chiediamo innanzitutto due principali requisiti: una notevole velocità operativa e un’affidabilità di alto profilo. In un impianto come questo infatti non possiamo permetterci in nessun modo sospensioni dell’attività di carico delle tramogge, pena la perdita di commesse o di credibilità presso i nostri clienti. Personalmente -prosegue Silvano - poi io preferisco ovviamente lavorare su una macchina che sia comoda, veloce nel reagire ai comandi e semplice da guidare. Devo dire che la ZW220 di Hitachi risponde appieno a tutte questi requisiti, anche quando la impieghiamo in lavorazioni impegnative come il carico del bitume fresato da rigenerare.

Viste sul campo: dati tecnici


ZW220

Hitachi Construction...

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